Progetto scientifico sostenuto con il 5x1000

Terapie innovative per un sottotipo di  leucemia acuta linfoblastica del bambino.

La Leucemia Acuta Linfoblastica (LAL) è la più frequente forma tumorale dell’età pediatrica, che costituisce più di un terzo di tutti i tumori del bambino e circa l’80% di tutti i casi di leucemia acuta.

Si tratta di una malattia complessa per la quale, nonostante i progressi ottenuti nella cura negli ultimi decenni, circa il 15% dei pazienti ancora non raggiunge la guarigione. La terapia attuale è già molto aggressiva e non si può aumentare ulteriormente. E’ indispensabile pertanto esplorare tutte le strade che possano migliorare la conoscenza dei meccanismi biologici della malattia, sia per individuare nuovi indicatori di prognosi che per sviluppare farmaci di nuova generazione in grado di agire in modo specifico ed efficace solo sulle cellule della leucemia, lasciando inalterate quelle sane.  

Il nostro gruppo è da sempre interessato a nuovi marcatori con significato prognostico e terapeutico. In particolare la Dr.ssa Angie Savino, nel contesto del suo progetto di Dottorato di Ricerca, sta studiando le alterazioni di un gene che si chiama CRLF2 e che è considerato come possibile nuovo fattore di rischio e bersaglio terapeutico nelle LAL di tipo B e T. Infatti, circa il 7%, dei bambini con LAL presentano un’anomalia di questo gene, associata ad una prognosi particolarmente sfavorevole.

Il nostro obiettivo è quello di verificare l’efficacia di un farmaco di nuova generazione, molto promettente negli esperimenti di laboratorio e con tossicità molto limitata, tanto da essere già utilizzato in clinica per altre malattie. L’utilizzo di questo composto potrebbe permettere di abbassare le dosi della chemioterapia, diminuendo significativamente gli effetti molto indesiderati di tossicità. Tuttavia, prima di proporre il trattamento in protocolli clinici per i pazienti è necessario capire meglio il meccanismo per cui le cellule con questa anomalia diventano leucemiche e dimostrare l’efficacia del farmaco utilizzando vari modelli sperimentali. I risultati preliminari sono molto incoraggianti poiché dimostrano che il composto è in grado non solo di non far moltiplicare, ma anche di uccidere le cellule leucemiche con alterazione del gene CRLF2, soprattutto quando utilizzato in combinazione con i farmaci attualmente in uso.

I dati preliminari promettenti ci incoraggiano nel procedere con il programma sperimentale, con lo scopo finale di poter proporre a questi bambini la possibilità di una terapia personalizzata con l’aiuto di un farmaco specifico, che permetta di raggiungere l’obiettivo della cura diminuendo la tossicità associata alla chemioterapia.

Giovanni Cazzaniga
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Responsabile
Unità ‘Genetica Molecolare delle Leucemie’
Centro Ricerca Tettamanti
Monza

Angela Maria Savino
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Dottoranda di Ricerca
Centro Ricerca Tettamanti
Monza

 


Elaborato Veronica Leoni

La Dr.ssa Veronica Leoni

 

Il “top” della ricerca clinica in ambito emato-oncologico al Sick Kids, The Hospital for Sick Children di Toronto

A partire dal 1 Luglio scorso ha avuto inizio il mio progetto finanziato dall`Associazione “Insieme ad Andrea si può Onlus” presso il Sick Kids, The Hospital for Sick Children di Toronto, in Canada, riconosciuto come Centro di Emato-oncologia Pediatrica d’eccellenza a livello internazionale, Istituto all’avanguardia nella ricerca in tale ambito ed  in particolare nella realizzazione di nuovi farmaci, nonchè nella elaborazione di protocolli per la loro applicazione clinica. L`ambizioso obiettivo di tale progetto è l`analisi delle caratteristiche peculiari delle leucemie acute e dei linfomi in età pediatrica e la successiva identificazione di nuove strategie terapeutiche per permettere la guarigione anche nei casi più complessi ad andamento aggressivo, che sappiamo essere tuttora la principale causa del fallimento delle attuali terapie disponibili. 

Al Sick Kids l’esperienza è iniziata con una prima fase di orientamento, che mi ha vista coinvolta nella comprensione delle modalità operative e procedurali necessarie per poter operare nei vari reparti  e nella conoscenza del sistema organizzativo dell’ospedale, essenziale per l’interazione con il personale e l’attività clinica. Contemporaneamente a tale percorso, fin da subito, è iniziata una collaborazione con il Direttore della Clinica di Emato-oncologia Pediatrica, Dr. Jim Whitlock, e del suo staff, seguendo in reparto ed in Day-hospital i piccoli pazienti, studiando i loro protocolli e le strategie terapeutiche adottate. Terminato questo primo periodo, con una valutazione finale di piena approvazione delle competenze maturate, mi sono maggiormente concentrata sul progetto vero e proprio, con una parte di studio e di rielaborazione dei dati di laboratorio relativi alle caratteristiche, in particolare citogenetiche, delle cellule leucemiche, responsabili della resistenza ai trattamenti chemioterapici convenzionali. La fase successiva mi ha vista concentrata nell’identificazione delle molecole ritenute più adatte, tra quelle nuove ”target” sperimentate in laboratorio su modelli cellulari e animali, ad essere utilizzate in clinica in nuovi protocolli terapeutici, con l’obiettivo di vincere la resistenza delle cellule leucemiche, colpendo direttamente il bersaglio citogenetico di tali cellule e rendendole più sensibili alla chemioterapia. Il vantaggio ulteriore di questa strategia terapeutica, la cui azione è rivolta direttamente alle cellule leucemiche e non a quelle midollari sane, è l’assenza di tossicità a breve e lungo termine, che sappiamo essere conseguenza del trattamento e che può compromettere la qualità di vita dei nostri bambini.

A completamento di tale primo percorso, è seguita una seconda altrettanto complessa attività: portare le nuove scoperte dal banco del laboratorio alla pratica clinica! Con tale obiettivo, infatti, sto collaborando con il Dr Jim Whitlock ed i colleghi delle maggiori associazioni di emato-oncologia pediatrica del Nord America quali “TACL” (“Therapeutic Advances in Childhood Leukemia and Lymphoma”) e “COG” (“Children’s Oncology Group”) alla definizione ed elaborazione di nuovi protocolli di studio con le molecole “target” identificate in associazione alla chemioterapia convenzionale. Il traguardo successivo sarà l`approvazione e la sperimentazione a livello internazionale di questi protocolli su bambini e adolescenti con forme di leucemia aggressive. Una volta approvati, tali protocolli di sperimentazione clinica saranno utilizzati non solo in Nord America, ma anche in Europa mediante un progetto di collaborazione tra il Sick Kids Hospital, in particolare l`associazione TACL, con l`associazione Europea “ITCC” (“Innovative Therapies for Children with Cancer”), della quale il nostro Centro di emato-oncologia pediatrica di Monza è membro effettivo e all`interno della quale potrò offrire la competenza acquisita durante quest`anno a Toronto.

Dopo quattro mesi, tale esperienza si sta rivelando di grande arricchimento professionale e fonte di entusiasmo, dalla quale trarre importante insegnamento e contributo per la realizzazione di nuovi protocolli di studio finalizzati alla guarigione dei nostri piccoli pazienti, principale motivazione che mi sta guidando in questa avventura scientifica.

I miei ringraziamenti vanno all’Associazione ”Insieme ad Andrea si può Onlus”, per aver reso possibile la realizzazione di tale prezioso progetto. 

Toronto, 25/10/2013                                                                                    Dr.ssa Veronica Leoni