Andrea amava profondamente la scuola, che considerava un luogo di confronto e di svago, amava la comunità oratoriale che frequentava regolarmente. Svolgeva le sue mansioni da studente con serietà e responsabilità: mai una volta l’ho ripreso per lo svolgimento dei compiti. Era un bambino autonomo, organizzato, e il suo motto era: prima il dovere e poi il piacere.
In pochi anni era riuscito ad instaurare un bellissimo rapporto con i sui coetanei del paesino in cui viviamo tanto da far fatica a convincerlo alle partenze per le vacanze estive.
L’amicizia nella vita di Andrea era un punto fisso, i suoi amici e compagni di scuola erano un punto fisso.
Ci teneva a frequentare il catechismo e aveva una grande Fede in Dio. Quella Fede che lo ha accompagnato sino al suo ultimo respiro. Con dignità e pace interiore, proprio nei suoi ultimi giorni di vita terrena, Andrea a tutti noi ha dimostrato quando fosse grande la sua dignità e la sua forza di volontà.
Il giorno prima che volasse in cielo, ha ricevuto dal suo maestro spirituale la Santa Cresima. Con serenità ed entusiasmo ha saputo trasformare un momento drammatico per tutti, in un momento di gioia e di condivisione, realizzando così l’ultimo suo importante desiderio. Essere Cresimato.